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Verifiche degli impianti secondo il D.P.R. 462/01

News & Norme

Cosa dice la legge
Il D.P.R. 22 ottobre 2001 n°462 "Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi, introduce due sostanziali novità relative, da una parte alle responsabilità del datore di lavoro, dall'altra all'introduzione di organismi abilitati dal ministero delle attività produttive ad effettuare le verifiche di tali impianti.
Cos'è cambiato
Il datore di lavoro, prima della pubblicazione nel DPR 462/01 aveva solo l'obbligo di denuciare gli impianti (modelli A,B,C); non aveva alcuna responsabilità se gli organi di controllo pubblici non effettuavano nè l'omologazione, nè le verifiche periodiche degli impianti. Dall'entrata in vigore di tale decreto (23-01-02) il datore di lavoro ha l'obbligo giuridico di fare effettuare tali verifiche dagli organismi incaricati (ASL, ARPA o organismi abilitati dal Ministero delle Attività produttive). In caso di inadenpienza sono previste sanzioni penali e/o civili.  
Quando verificare gli impianti
ogni 2 anni: per impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche nei locali medici, nei luoghi a maggiore rischio di incendio, nei cantieri, impianti sportivi, impianti zootecnici.
ogni 2 anni:  per impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosioni.
ogni 5 anni:  per impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche in tutti gli altri impianti e ambienti.
L' iter burocratico
una volta realizzato l'impianto l'installatore esegue le verifiche iniziali previste dalle norme e dalle disposizioni di legge e rilascia al datore di lavoro la dichiarazione di conformità, ai sensi del DM. 37/08. Tale dichiarazione, sottoscritta e datata dal datore dall'installatore e datore di lavoro riporta la descrizione dell'impianto, i riferimenti normativi e l'indirizzo dell'immobile in cui è installato l'impianto. Solo alla consegna del certificato di conformità, che di fatto corrisponde ad omologazione nel caso di impianti di terra e di dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, il Datore di lavoro può mettere in esercizio l'impianto. Entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell'impianto il Datore di lavoro invia una copia della dichiarazione di conformità all'ISPESL e una copia all'ASL/ARPA o allo sportello unico territorialmente competenti. La dichiarazione e gli eventuali allegati devono essere conservati presso il luogo dell'impianto. Il datore di lavoro è tenuto a far sottoporre gli impianti a verifiche periodiche ai sensi del DPR 462/01 da parte di un organismo abilitato, quest'ultimo rilascia al datore di lavoro un verbale da conservare in caso di controllo da parte degli organi di vigilanza.Il datore di lavoro, in caso di modifica sostanziale, trasformazione degli impianti o cesazione dell'attività deve comunicare tali variazioni all'ISPELS, ARPA o ASL. In caso di impianti preesistenti al DPR 462/01 il datore di lavoro deve confrontarela data dell'ultima verifica dell'impianto con le scadenze previste da DPR 462/01. Nel caso in cui siano trascorsi più di 2 o 5 anni il datore di lavoro deve chiedere la verifica peridica ad un Organismo Abilitato o all'installatore di fiducia ed assicurarsi che venga effettuata in tempi rapidi, onde evitare sanzioni penali o civili.
Si effettuano verifiche straordinarie nel caso di:
•esito negativo della verifica peridica
•modifica sostanziale dell'impianto
•richiesta del datore di lavoro
•richiesta da parte di enti certificatori.

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